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"Lo Sport non ha Limiti a Brescia giunge  alla sua 19ª edizione.  Celebrando l'Inclusione attraverso l'Attività Fisica"

Aggiornamento: 10 mag


 È tutto pronto; mancano pochi giorni all'evento di notevole importanza, giunto alla sua 19ª edizione.

Dopo aver girato diverse regioni d'Italia, il progetto "Lo Sport non ha Limiti" di Paola d'Angelo si appresta ad arrivare a Brescia quest'anno. Con il titolo "Sostieni il progetto, sostieni lo sport per tutti!", quest'anno sarà ospitato a porte aperte, se non addirittura a braccia spalancate, dalla regione Lombardia, esattamente a Brescia.

A ospitare "Lo Sport non ha Limiti" sarà l ' Oratorio di Berlinghetto in via Trento numero 1,una location che non poteva non aggiungere ulteriore valore e continuità allo stesso evento, per espandere le sue radici. Acquistano valore importanti da renderle visibili all'esterno, in ambiti particolari come quello di un oratorio.

Non a caso, "Lo Sport non ha Limiti" diè un evento che promuove l’integrazione sociale di ogni singola persona, utilizzando un canale d’uso comune a tutti, come la pratica di un'attività sportiva.

Effettivamente, nel corso degli anni e della storia, la pratica di un’attività sportiva è diventata sempre più comune nella vita quotidiana delle persone. Secondo una statistica ISTAT dello scorso dicembre, sempre più individui di età superiore ai tre anni dedicano parte del loro tempo libero all'attività fisico-sportiva.

Il numero è cresciuto da circa 34 milioni nel 2000 a 38 milioni e 653 mila nel 2021, un aumento significativo che riflette l'importanza dello sport praticato in tutto il mondo, al quale viene attribuita una priorità sempre maggiore.

La pratica sportiva porta con sé numerosi benefici, tra cui il miglioramento dell'umore, il contributo al benessere mentale, il rafforzamento delle relazioni sociali, il sollievo dai sintomi della depressione e dell'ansia, il miglioramento dei disturbi mentali più gravi, nonché l'aumento dell'autostima, della fiducia e della sicurezza personale. Tali benefici hanno un impatto significativo sulla vita di coloro che praticano sport a livello agonistico e non, inducendo una trasformazione straordinaria nelle loro vite.

 

Questo cambiamento storico è stato segnato anche dal contributo del dottor Antonio Maglio nel 1960, quando ha promosso lo sport per le persone con disabilità in Italia. È stato lui a sottolineare l'importanza di questo settore, contribuendo in modo significativo alla creazione dei Giochi Paraolimpici estivi nel 1960. Ispirandosi alle esperienze di paesi avanzati come Germania e Inghilterra, Maglio ha introdotto nuove metodologie terapeutiche presso il Centro Paraplegici di Ostia "Villa Marina", ottenendo risultati positivi nella riduzione della mortalità e nel miglioramento dello stato psicologico dei pazienti.

E l’evento "Lo Sport non ha Limiti", che si svolgerà il 19 MAGGIO 2024 al Berlinghetto Oratorio in via Trento numero 1. mira e traccia le medesime linee del dottor Antonio Maglio, mettendo al centro la promozione e la diffusione della pratica sportiva per tutti con un particolare accento sullo sport per diversamente abili.

Il programma dell’evento è bello intenso e ricco di emozioni, e prevede le seguenti attività: alle 9:30-12:30 ESIBIZIONE-MINI TORNEI Basket In Carrozzina Tennistavolo Calcio Balilla, Calcio; alle 13:00 Pranzo Solidale; alle 14:30-17:30 Esibizione Duo Danza, Laboratorio Danza, Laboratorio Creativo, Laboratorio Emozionale, Karaoke, Musica, con i cantanti Karbo Duo; alle 17:45 Premiazioni.

A capo di questa organizzazione, giunta alla 19ª edizione, c’è la mente nonché la dedizione di una grande Donna, appassionata di attività sportive, Paola d’Angelo. A cui è bastato un incontro, per far scattare una molla e una forza incredibile affinché tale evento si potesse svolgere di anno in anno..

Mille Voci Nesw non poteva farsi scapare un’intervista così preziosa.

 

<< Benvenuta, Paola! È un piacere averti  qui i con me, e  i lettori di Mille Voci News, per parlare del progetto "Lo Sport Non Ha Limiti". Cominciamo con una domanda fondamentale: chi è Paola d'Angelo, e cosa ti  ha ispirato a creare il progetto "Lo Sport Non Ha Limiti?>>

 Ciao Maria Rosaria, grazie per l'opportunità di raccontare il mio progetto.

Io sono una ragazza di 38 anni che ha sempre amato lo sport, ex calciatrice, ho dovuto smettere di giocare in giovane età per problemi di salute.

È sempre stato forte in me il desiderio di poter dare il mio amore al prossimo ed aiutare chiunque potesse aver bisogno e così, dopo un percorso importante di introspezione e psicoterapia, ho iniziato a fare volontariato presso la realtà di "Casa Ronald MC Donald's", a favore di pazienti onco ematologici pediatrici.

È stata un’esperienza significativa, profonda e anche molto dolorosa. Purtroppo dopo 2 anni e mezzo di volontariato ho perso una ragazza, Monaliza, alla quale mi ero particolarmente legata e da lì, vigliacca, non sono più riuscita ad andare avanti a dare il mio contributo.

Ho passato settimane difficili ma il dolore per questa perdita mi ha illuminata a tal punto da far nascere "Lo Sport Non Ha Limiti"


<< È davvero una nobile causa. Come descriveresti l'evoluzione del progetto dal suo inizio nel 2017 fino a oggi? E soprattutto quali sono le sfide, gli ostacoli che incontri nel portarlo avanti, ma ancor di più nel cambiare di anno in anno la città d’Italia?>>

Diciamo che non avrei mai pensato potesse diventare qualcosa di così potente. Nel 2017 ho iniziato con piccoli eventi cercando di tessere una rete importante ma assolutamente avrei immaginato di arrivare, al  19 esimo evento, con tutta questa continua fiducia da parte delle persone che vi partecipano o che semplicemente lo seguono anche da lontano. Ahimè, nel corso degli anni, ho incontrato parecchie difficoltà. Le prime, ovviamente, riguardanti la diffidenza della gente, perché risultava strano che una "normodotata" potesse non avere secondi fini nel percorrere una strada del genere. In seconda battuta, sicuramente, il confronto con realtà disabili che, spesso, anche a livello istituzionale, non sono stati poi così solidali diciamo.

Per quanto riguarda il cambio di città, diciamo che cerco di portare il progetto ovunque, maggiormente dove riesco a interagire con comuni e istituzioni. Ad oggi Lombardia e Lazio in primis, mi hanno dato più soddisfazioni, Puglia e Sardegna, ambienti un po' più ostili ma comunque risultati hanno risposto positivamente.


<<È fantastico vedere come il vostro impegno abbia portato a un così grande impatto. Che tipo di attività o eventi possiamo aspettarci durante questa terza edizione, che non solo riparte dopo gli anni della pandemia di COVID-19, ma ancor di più riparte dalla tua stessa città?>>

- Si, il mio impegno negli anni non è mai calato se non durante il 2022-23 per motivi di lavoro e strettamente personali. Ho affrontato anche un intervento non semplice ed ho dovuto mettere in standby qualsiasi tipo di organizzazione. Gli eventi che propongo sono prettamente sportivi anche se questo prossimo evento del 19 Maggio, vedrà anche la presenza di laboratori creativi ed emozionali per bimbi, musica, karaoke e molto altro!

 

<< Come avete affrontato le sfide poste dalla pandemia di COVID-19 e come queste hanno influenzato il progetto?>>

- Sicuramente non aver mollato nemmeno durante la pandemia creando webinar gratuiti e incontri sportivi on-line mi ha aiutata a continuare ad allargare la rete e conoscere situazioni, famiglie e persone con storie davvero incredibili e con amore profondo per la vita, nonostante le mille difficoltà


<<Non sempre è facile far percepire cosa si prova quando si organizzano eventi importanti per il benessere  e la felicità degli altri. Cosa diresti a coloro i quali non vivono e non sentono la necessità di creare , organizzare un evento così impegnativo come "Lo Sport Non Ha Limiti"?  >>

- Non nascondo che essere l'unica fondatrice e organizzatrice dei miei eventi (a parte un paio di volte dove ho avuto aiuti più o meno onesti e importanti, cito assolutamente positivamente quello dell' amico Fabio Berellini ad Aprilia e a Fara in Sabina, e decisamente negativo e colmo di solo interesse di lucro di una realtà che preferisco non citare) comporti grandissimo sacrificio, stress, rinunce e lavoro ma, di certo, il ritorno emozionale sovrasta alla gran lunga tutto ciò! Non posso che augurare a chiunque di poter vivere emozioni simili.

 

<<Un’ultima domanda nonché curiosità, come racchiuderesti  in un’unica frase le emozione che in questi 7 anni, ti ha donato l’ideazione del tuo stesso progetto.>>

- Direi che, in un' unica frase, ciò che mi ha donato questo progetto in 7 anni, è decisamente una vita più bella e un cuore più colmo.

 






Di Maria Rosaria Ricci

 

 

 

 

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