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Concorso letterario Artehabilitis a sostegno di Mago George

Aggiornamento: 6 mag 2020


I tempi cambiano, le mode si alternano, la tecnologia avanza, ma lei è e rimane sempre al centro di tutto e tutti. Strumento di mediazione e di comunicazione, oggi la “Scrittura” occupa un ruolo predominante.La sindrome della scrittura invade tutti, anche attraverso i più comuni e gettonati Social.

In determinati contesti la scrittura, smuove pregiudizi mentali e culturali che ruotano intorno a problematiche sociali.

Con questo spirito, grazie a un gruppo Facebook "storie di disabilità" nasce l'idea di lanciare in rete e non solo.

Il Concorso Letterario Artehabilitis - racconti appesi all'altro.

L' iniziativa del Concorso nasce, con l’obiettivo di promuovere l’abbattimento delle barriere culturali, raccontando vissuti di ogni singola persona. Determinando con essa l'integrazione, l'emancipazione, accrescendo capacità e potenzialità, per andare oltre ogni barriera mentale e culturale. Al concorso letterario "Storie di disabilità appese all'altro " possono partecipare: disabili. Genitori di persone con disabilità, associazioni, ed enti che svolgono attività rivolte al sociale e al mondo della disabilità.

Il concorso si divide in tre sezioni.

  • Sezione A Racconto che non superi tre pagine.

  • Sezione B Poesie inedite o edite.

  • Sezione C Fotografie o disegni.

Per partecipare al concorso è richiesto l’invio all'email barcadicarta2010@libero.it - magogeorge08@gmail.com o a merimerifantina@gmail.com con una breve presentazione del partecipante entro e non oltre il 30 Giugno.

I racconti verranno tutti raccontati alla radio e inseriti in un libretto che realizzerà il sogno di Mago George.

La narrazione è uno strumento importante per interpretare la realtà interagendo con il mondo sociale nel quale si vive.

Narrare e raccontare hanno il fine d'interpretare ciò che ci circonda trasmettendolo agli altri.

Di Maria Rosaria Ricci

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Bene, siamo felici della sua partecipazione.

Ci invii la sua storia.

Un abbraccio a presto

Beğen

Ottima idea voglio partecipare anche io con mio figlio Matteo di Milano


Beğen
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